Uomini in cerca di cultura.. a Siviglia

Hola gente. Ci si ritrova. Anche stasera siamo qui a riassumervi i momenti piu’ emozionanti di questa giornata spesa a Siviglia.

Si inizia da dove avevamo finito. Ieri sera appena usciti da qui (il nostro internet point di fiducia) ci era venuto un “leggero” languorino allo stomaco, e dopo esserci fatti consigliare un paio di luoghi caratteristici (puntualmente non trovati) ci siamo imbattuti senza volerlo sulla casa di Ponzio Pilato e su una comitiva di simpatici spagnole/i in vacanza…diciamo un po´ brilli ma comunque molto simpatici. Insomma invece delle tapas abbiamo trovato un po´ di topas (scusate il toscanismo). Dopo la scorribanda con loro siamo finalmente arrivati in un posto che ci e` sembrato buono per la cena (era mezzanotte).

La cena di ieri: locale caratteristico, pittoresco e di buona cucina rustica

La cena e´ andata abbastanza bene e soprattutto abbiamo avuto abbastanza culo visto che non abbiamo capito un’acca sia di cosa ci fosse scritto nel menu sia di quello che vi consigliava il cameriere.

Dopo la cena ci siamo immersi nella vita notturna di Siviglia…fatta di pub, club, flamengo, e tanti picciotti cazzaggianti in giro per le vie della city.

Oggi invece alzataccia con il gallo (si con il gallo spagnolo che ha cantato a mezzogiorno)  e dopo una splendida colazione

Una colazione.. salata (10 euri!)

ci siamo immersi nella cultura di Siviglia. In questi giorni si festeggia pure l’anniversario della costituzione e quindi un sacco di gente affollava l’avenida della costitution e quindi le vie attorno la cattedrale e il Real Alcazar.

Appena dentro l’avenida della costitution ci siamo piacevolmente imbattuti in un simpatico artista di strada (italiano)…forte forte assai.

Quindi, una volta notata la kilometrica file per la cattedrale abbiamo deciso vista l’ora di fare un altro giro di tapas e quindi visitare il Real Alcazar dimora prima dei regnanti cristiani, poi di quelli musulmani e infine di quelli cattolici Fernando e Isabella. Inutile dire e spendere parole sulla bellezza e l’incanto del posto (vedi foto).

Una volta usciti dall’alcazar e rinotata la sempre piu` kilometrica fila per la cattedrale decidiamo di riversare la nostra voglia di cultura sulla Plaza de Hespana…penso sia stata una delle migliori idee che ci potesse venire in mente.

Sonne ai miei piedi... Irene, non mi odiare

La piazza infatti come vedrete dalle foto e` veramente incantevole e il nostro buon samaritano ha avuto finalmente ai suoi piedi non una ma ben tre donne…ma che glie` fa’, dico io, a ste donne!!!!!

Bene guapi e` tutto al momento…anche per stasera faremo il pieno di tapas in un posto consigliato…speriamo di trovarlo (si`come gli altri !! :-))

Bye

Francesco (il buon samaritano) e Luigi (l’intellettuale di sinistra).. ma anche viceversa!

P.S. Francesco: Ringraziamo ancora una volta Luigi per l’ottima sintesi della giornata! L’incontro di oggi con gli artisti di strada mi ha veramente stimolato.. Appena avro’ occasione credo che scrivero’ un articolo/analisi riflessiva su questo tema. (Luigi: V’e’ l’ho detto io…..faccio bene a chiamarlo buon samaritano!!!)

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